I momenti della cerimonia per il 150° d'Italia nelle scuole di Gorizia

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"Il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia", 31 marzo 2011, Provincia di Gorizia


Giovedì 31 marzo, nell'aula magna dell'ISIT Galilei-Fermi-Pacassi, la Provincia di Gorizia ha organizzato, assieme all'Agenzia Nazionale per l'autonomia scolastica un convegno di studio, nell'ambito delle celebrazioni dei centocinquant'anni dell'unità d'Italia.

L'assessore provinciale Maurizio Salomoni e il direttore regionale dell'Agenzia Alessandra Missana hanno preso la parola di fronte ad un pubblico di oltre centosessanta allievi, provenienti dall'istituto professionale Cossar, dal liceo artistico Max Fabiani, dall'Istituto sloveno Cankar-Vega-Zois e dalle medie dei comprensivi di Lucinico e Randaccio di Monfalcone, ai quali hanno voluto spiegare il significato della manifestazione, che è stata rivolta agli studenti non solo per celebrare una ricorrenza ma soprattutto per studiare ed approfondire la conoscenza di un evento che si è sviluppato in un lungo ordine d'anni e che tanto influisce ancor oggi sulla vita della nazione. Sono quindi intervenuti i professori Leopoldo Coen, del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Andrea Zannini, del Dipartimento di Scienze Storiche Documentarie, entrambi docenti dell’Università degli Studi di Udine.


Il professor Coen ha affrontato il tema “Italia Unita e Repubblica delle autonomie” esaminando gli sviluppi costituzionali nel passaggio dallo Statuto albertino al regno unitario, in particolar modo evidenziando il vulnus costituzionale rappresentato dal fascismo e dalla monarchia quando approvarono le leggi razziali. Infine ha concluso con il richiamo ai valori della nostra Costituzione originata dalla Resistenza e culminata nel 2002 con una piò precisa articolazione democratica della repubblica e l'equiordinazione delle proprie componenti: stato, regioni, province e comuni, in cui trova fondamento l'autonomia degli enti e ogni forma di federalismo.


Il professor Andrea Zannini ha invece svolto un interessante lezione sulla “Repubblica libera della Carnia del 1944”, nata quale autonoma e democratica entità statuale in opposizione al regime filonazista dei fascisti di Salò e in antitesi all'Adriatisches Künstenland e quindi all'oppressione tedesca, ma durata solo poche settimane. Tuttavia, nonostante la brevità di questo avvenimento, esso ha significato e insegnato molto per la democrazia, attribuendo per la prima volta in Italia il voto alle donne e istituendo una tassazione su base patrimoniale, praticando quindi una scelta di equità.


A conclusione della giornata di studio gli organizzatori hanno consegnato agli studenti un attestato di partecipazione ai fini del credito formativo, rilevando il notevole interesse dimostrato ed il comportamento particolarmente corretto di tutti i presenti.